Come esportare il report dei termini di ricerca da Google Ads (in 2 minuti)
Come esportare il report dei termini di ricerca da Google Ads in 5 click: periodo, colonne giuste, errori da evitare. Il file che serve per l'audit gratuito.

Se fai pubblicità su Google, il report dei termini di ricerca è il documento più importante che hai e quasi nessuno lo apre. Mostra le parole che le persone hanno digitato davvero prima di cliccare il tuo annuncio: non le keyword che hai scelto, quelle reali. È lì che si nasconde lo spreco: termini che portano click e non portano vendite. È il primo file che analizziamo nell’audit gratuito.
Come esportarlo
Accedi a ads.google.com e, se gestisci più account, entra in quello del tuo e-commerce. In alto a destra imposta il periodo: ultimi 90 giorni. Meno di così e i dati sono troppo pochi per distinguere lo spreco dal caso. Nel menu a sinistra: Campagne → Approfondimenti e report → Termini di ricerca. Lascia il filtro su “Tutte le campagne”: ci servono anche Shopping e Performance Max. In alto a destra clicca l’icona Scarica e scegli CSV o Excel. Il file si scarica sul computer. Rispondi all’email di conferma dell’audit allegandolo.
Cosa deve contenere il file Le colonne Termine di ricerca, Impressioni, Clic, Costo, Conversioni, Valore conversioni. Sono quelle predefinite: se le vedi a schermo, le trovi nel file.
Errori tipici
Periodo di 7 o 30 giorni: troppo corto, rifai l’export a 90. Export di una sola campagna: serve l’account intero. Report “Parole chiave” invece di “Termini di ricerca”: sono due cose diverse. Le parole chiave le hai scelte tu; i termini di ricerca sono quello che cerca la gente.
Non hai ancora richiesto l’audit? Compila il modulo: ti diciamo in 48 ore quanti euro al mese stanno andando su ricerche che non convertono.